| Le penne digitali a supporto della registrazione e dell’archiviazione dei dati real-time |
| Mercoledì 20 Ottobre 2010 | ||
Infatti, se prima i dati relativi ai controlli (Sign-in, Time out e Sign-out) venivano generalmente compilati manualmente e reinseriti a posteriori in formato elettronico per la trasmissione degli stessi in Regione, con l'ausilio della penna digitale, la compilazione e l'acquisizione dei dati diventano informatizzate, e i vantaggi sono davvero innumerevoli: la disponibilità del dato è immediata, non vengono ripetute le stesse operazioni più volte, i dati raccolti sono uniformi e la loro conformità può essere verificata in real-time, la soluzione si integra con sistemi informatici esistenti, si riduce sensibilmente l'errore umano, il rischio di smarrimento del documento è limitato, si attiva un processo di responsabilizzazione, migliora la gestione dei tempi di sala operatoria e così via.
Il funzionamento della digital pen si basa sulla stampa su appositi moduli cartacei composti da una micro retinatura, attraverso la quale il dispositivo di lettura, dotato di telecamera, apprende la sua posizione nel documento, acquisisce un'immagine e la trasforma in file vettoriale, la trasmette ad un server che la traduce sia in un .pdf che riproduce quanto scritto, sia in un file .xml contenente il dato analitico su cui è possibile effettuare elaborazioni statistiche. Si è visto che dove si utilizzano checklist in generale, diminuiscono, ad esempio, sia le complicanze sia le infezioni del sito chirurgico. I paesi anglosassoni sono stati fra i primi a recepire questa innovazione, mentre in Italia la nostra Regione Emilia Romagna sta facendo da apripista con l'adozione dello strumento tecnologico, e al momento anche l'Ospedale Maggiore di Bologna si è voluto dotare del sistema. Il progetto è stato presentato lo scorso novembre al 5° Forum Risk Management di Arezzo come tra i più innovativi in sanità. |



